La Tinca va in Tv con Cuochi d’Italia

Tincarella di Luna, la ricetta in Tv grazie ad Alessandto Borghese, ha fatto conoscere a tutta Italia la Tinca anche se è stata battuta per un soffio dal più tradizionale piatto di carne.
Al tempo di Masterchef, il modo migliore per consacrare un ingrediente è ritrovarlo in uno show televisivo. La tinca, già da tempo considerata un’eccellenza gastronomica piemontese, è entrata in questo “olimpo mediatico” lunedì sera, a Cuochi d’Italia.

Nella sedicesima puntata del programma condotto da Alessandro Borghese (giunto alla quinta stagione), in onda su TV8 all’ora di cena, il pesce tipico di Poirino ha giocato un ruolo da protagonista ed è stato la base del piatto di uno dei concorrenti.

Il format prevede la sfida fra due chef provenienti ciascuno da una regione d’Italia, in questo caso Piemonte e Puglia. I due concorrenti devono scontrarsi in due manches, cucinando due piatti con i i prodotti di eccellenza delle due regioni. Fra questo “paniere”, selezionato dagli chef giudici Gennaro Esposito e Cristiano Tomei, assieme a “mostri sacri” della nostra tradizione gastronomica come il castelmagno e le nocciole delle Langhe, c’era anche la tinca gobba dorata del Pianalto di Poirino, che Tomei ha definito “una chicca” e che ha riscosso l’apprezzamento anche del partenopeo Gennaro Esposito.

Felice, il concorrente pugliese, che pure non la conosceva, l’ha scelta come ingrediente principale del suo piatto, battezzato “Tincarella di luna”, e l’ha servita accompagnata da rane e castelmagno. Un abbinamento un tantino azzardato, che Felice ha pagato in sede di giudizio. La “Tincarella” è stata sconfitta dallo scamone in crosta di nocciole e Barolo chinato preparato dello chef piemontese.

Resta comunque un’importante consacrazione per un prodotto sempre meno “di nicchia”.

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